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Furti nelle scuole. Intervista all'Ass. Federici

furti nelle scuole del Comune di MedicinaDa Agosto 2012 si sono susseguiti una serie di furti a danno delle scuole di Medicina. Il materiale informatico (computer e LIM - lavagne multimediali) che è stato rubato era stato per la maggior parte donato da Associazioni e Comitati che organizzano regolarmente raccolte fondi allo scopo di migliorare le condizioni scolastiche dei bambini (uno dei plessi colpiti è una scuola elementare, e spesso le LIM vengono utilizzate in classi con bambini disabili).

Il danno enorme che deriva da questi atti criminali, secondo noi non imputabili a un gruppo di ragazzini, considerato il volume dei materiali rubati, è quindi duplice, sia da un punto di vista economico, che, soprattutto, da un punto di vista morale.

Abbiamo rivolto all'Assessore alla Scuola Andrea Federici, le domande che di recente ci stanno arrivando da vari genitori, e pubblichiamo di seguito le risposte.

 

 

E' stata chiesta una quotazione economica per dotare gli edifici scolastici di un qualsiasi sistema di antifurto ? Se sì, quali cifre (come ordine di grandezza) sarebbero necessarie ?

L'Ufficio Tecnico sta acquisendo preventivi aggiornati sui costi di un sistema d'allarme.
Naturalmente i costi saranno diversi da scuola a scuola e dipendono sia dal livello di efficienza dell'impianto, sia dalla "vulnerabilità" di ciascun edificio (ad esempio, il plesso Zanardi è evidentemente molto più vulnerabile del plesso Vannini). In linea di massima si parla di alcune migliaia di Euro per ogni scuola.
Quando avrò elementi più precisi ve li comunicherò.
Resta il problema di come trovare i fondi e di come poter effettuare la spesa, dati vincoli del patto di stabilità. Stiamo cercando di capire come si può fare.

 

Negli ultimi 5 anni quanti furti sono avvenuti nelle scuole di Medicina?  Che danno ha subito la scuola a causa dei furti?

Per quanto riguarda i danni economici subiti dalla scuola è necessario chiedere alle scuole stesse. Quello che posso dire in linea generale è che per quanto mi risulta i danni economici negli anni scorsi non hanno rappresentato il problema principale, perchè in linea di massima il valore delle cose rubate era modesto, certamente inferiore ai costi di un sistema d'allarme adeguato; a volte sono stati più gravi i danni alle cose e alle strutture.
Oggi la situazione è in parte diversa, in particolare perchè con l'introduzione delle Lim e di attrezzature informatiche più aggiornate il valore delle attrezzature è cresciuto; d'altra parte evidentemente si è formata a Medicina una piccola criminalità, presumibilmente di adolescenti, interessata anche a valori molto modesti.
Bisogna anche tenere presente che le assicurazioni difficilmente coprono i rischi di furto, se la scuola non dispone di sistemi di sicurezza minimali; per di più i tagli costanti alle risorse rendono scarsamente praticabile questa strada per gli Istituti scolastici. In passato c'era un'assicurazione fatta dal Provveditorato per i furti nelle scuole, ma da quando c'è l'autonomia scolastica non esiste più.


Molte associazioni, comitati e le scuole stesse, stanno cercando in questi anni di dotare le scuole di materiale tecnologico a scopo educativo, in particolare LIM e materiali per il laboratorio di informatica. Tuttavia, trattandosi di materiale di valore, ci si chiede se abbia senso procedere in questa direzione, dal momento che poi non è possibile prendere misure di protezione del materiale stesso. Lei cosa ne pensa ?

Il danno più grave per le scuole non è tanto quello economico, quanto la mancanza di serenità, di sicurezza, di continuità nel lavoro didattico.
Per questo ritengo che il problema vada rivalutato alla luce di queste considerazioni generali  e della nuova situazione; da una parte studiando la possibilità di introdurre sistemi di sicurezza anche minimali, dall'altra migliorando sia la struttura stessa delle scuole, che in alcuni casi si presta troppo facilmente alle intrusioni (porte e finestre, specie le porte di "sicurezza"), sia l'attenzione al problema da parte di tutti gli interessati (personale scolastico, personale comunale, forze dell'ordine, ecc.).

Commenti   

 
0 #1 Entilatte 2013-03-09 12:38
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